Archivio prodotti


ARTUFFO


1919 – 2019: ARTUFFO MODELLISMO,
DA 100 ANNI IN CORSO GIULIO CESARE 82 A TORINO

Una tradizione che è arrivata alla quarta generazione.
Si è chiuso un cerchio, da Giovanni a Giovanni. Dal bisnonno – classe 1893 – al nipote – classe 1985.
L’attività è stata potenziata a partire dagli anni ’60 dai nonni Giuseppe e Celestina, attraverso lavoro e dedizione, che hanno trasformato il ‘bazar’ del nonno Giovanni in un negozio specializzato in modellismo statico e dinamico.

Il modellismo ferroviario è sempre stato il nostro fiore all’occhiello, per questa ragione nel 2010 abbiamo registrato il nostro marchio Artuffo Torino per la produzione di modelli di precisione in ottone dalla tiratura limitata.

 

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LE SCARPE DEI CAVALLI


La FIFPE, Fabbrica Italiana Ferri Per Equini, è stata fondata nel 1977 dall’intuizione di Bruno PREGNO che all’epoca era un imprenditore artigiano specializzato nella costruzione di stampi per il settore automobilistico.

Seguendo il consiglio di un amico che ferrava i cavalli, a tempo perso, iniziò la produzione dei primi ferri per il cavallo; nell’arco di breve tempo questi divennero molto apprezzati sul mercato nazionale in quanto offrivano un prodotto finito che prima di allora era forgiato manualmente dei singoli maniscalchi.

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SUQQO


SUQQO è una start-up italiana, fondata a Torino nel 2016: produce estratti di frutta e verdura, fresca e di stagione, spremuti a freddo; le ricette sono rinnovate trimestralmente.

SUQQO propone oltre ad una gamma di quattro qualità di prodotto (ricette) in bottiglie da 300 ml anche una gamma di quattro qualità di SHOT (un format di derivazione anglosassone) commercializzato in bottiglie da 50 ml e che costituisce una vera e propria novità nel panorama italiano; infatti riscuote un grande successo.

Il prodotto è trattato tramite High Pressure Processing (sintetizzabile in “pascalizzazione”): un procedimento che consente di aumentare notevolmente la shelf-life del prodotto (25 giorni), mantenendo invariate le proprietà organolettiche.

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Sport Line


Lo SPORT tonifica il corpo e la mente. Fa stare bene e rafforza. Aumenta la nostra energia quotidiana e di vita. Ci pone sempre di fronte a nuove sfide.
E in questo l’ABBIGLIAMENTO gioca un ruolo fondamentale: è in grado di sostenerci nella pratica sportiva e di metterci a nostro agio grazie alla vestibilità, ai tessuti di qualità e alla sua resistenza.
Per questa ragione noi di SPORT LINE ci occupiamo da quasi 30 anni di abbigliamento sportivo per adulti e bambini. Da noi trovi abbigliamento per il motorsport, il running, il fitness, la montagna e lo sci.

ESTREMA PERSONALIZZAZIONE

Presso la nostra produzione è possibile RICAMARE e STAMPARE su qualsiasi capo d’abbigliamento. Utilizziamo infatti le più creative e innovative tecniche di personalizzazione adatte per lavorazioni semplici e complesse: dalle tute dei piloti da corsa, ai giubbotti, alle giacche e giacche a vento, alle polo e alle t-shirt.
Riesce a rispondere perfettamente all’esigenza di fornire un segno distintivo all’abbigliamento, fondamentale nel riconoscimento di appartenenza del personale di un’azienda o società.

 

http://www.sportlinetorino.it/


Il BUON RISO


La società Centro Alimentare Buoni Prodotti nasce nel 1949 dalla qualità delle persone, prima ancora che delle cose.
I fondatori, in una Italia che si risollevava dalla guerra, misero il BUON RISO al centro della loro passione per le cose buone, dando il primato in Piemonte a tutte le grandi varietà classiche della tradizione italiana: Roma, Carnaroli, Arborio, Ribe, nonché i risi da gourmet quali il nero Venere, il rosso Ermes, l’Integrale, il Vialone Nano, il Basmati.
Poi vennero altri prodotti: la buona polenta, la buona farina ed altri ancora. Ma con il riso hanno scritto un pezzo di storia del Piemonte e del gusto.

http://www.ilbuonriso.it/


Manuale Tipografico di Enrico Tallone


Nel bicentenario bodoniano, il nuovo Manuale Tipografico di Enrico Tallone dedicato all’estetica delle carte, filigrane e inchiostri.
Questa edizione, composta a mano con i caratteri Tallone® e stampata in tiratura limitata, mostra dal vero le più belle carte, filigrane e inchiostri tipografici di tutti i tempi, e descrive l’affascinante storia della carta con i contributi di grandi autori tra cui Yves Bonnefoy, Guido Ceronetti, Oliviero Diliberto e il maestro cartaio Toshiharu Kano. (altro…)


RELOV


Skate AIR nasce dalla creatività di RELOV, marchio che opera nel campo della moda streetwear italiana, andando così ad unire la passione per il design all’attenzione verso l’innovazione.

Skate AIR è una reinterpretazione dello skate “cruiser” degli anni ‘70. (altro…)


WALTER DANG


Prêt à Couture

Collezione Zer0

Abito Cocktail

Abito con spacco laterale e bolero di goffrè di viscosa e seta, fodera in seta.
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Lucifero Illuminazione


LUCIFERO ILLUMINAZIONE percorre un innovativo processo produttivo, piegando lo stile alla creatività nel concepire e realizzare nuove lampade ispirate alla donna.

UpSetDeSign! è la nuova linea di prodotti che reinventa il concetto di illuminazione di interni.

UpSetDeSign! è illuminazione creativa, con un Look giovane che rende omaggio ad elementi d’Arte, Moda, Fashion, Comics, Fotografia e Graphic Design che si fondono in un unico concetto espresso in lampada, dando vita ad una linea di prodotti esclusivi. (altro…)


Maison Walter Dang


La Maison Walter DANG rappresenta, fin dalla sua nascita nel 2003, la perfetta sintonia tra lusso e innovazione.
La creazione di pezzi unici, sartoriali, dal dettaglio raffinato e dai riferimenti eterogenei, sono parte di un concetto di couture e lusso che, insieme alla più pura libertà espressiva, rappresentano ormai il suo tratto distintivo.
Una tra le più conosciute case di moda torinesi, Walter DANG, offre un’ampia gamma di prodotti di lusso, dal Prêt-à-couture e al ready-to-wear fino agli accessori quali borse e calzature realizzate con la cura certosina della cultura artigianale, a cui il marchio è da sempre legato.


Vetrina Riflessioni

  • PATRIMONIALE E TASSAZIONE DEGLI IMMOBILI

    Ha senso chiedersi se la tassazione sugli immobili costituisce una imposta patrimoniale ? Certo che ha senso: perché una patrimoniale, appena evocata, è immediatamente percepita iniqua in quanto tassa la ricchezza.
    Qui non è in discussione la potestà impositiva dello stato o l’opportunità politica di una scelta di scienza delle finanze, ma la quantità e qualità del carico fiscale; allora vediamo di esplorarlo con un esempio cavia.

    Assumiamo come cavia un ipotetico ufficio nel centro di Torino, di 400 metri quadri; le tariffe OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare a cura dell’Agenzia delle Entrate) ci dicono che il valore di mercato varia da 1.200 a 2.300 euro al metro quadro ed il valore di locazione varia da 6,10 a 11,50 euro/mese al metro quadro. Sviluppando una situazione media avremmo che l’immobile vale 800 mila euro e potrebbe produrre un reddito (canone di locazione) di 48 mila euro (una redditività lorda del 6%.
    Sull’immobile detenuto sono dovute al comune IMU e TASI (o l’una o l’altra od entrambe, secondo i comuni) da calcolarsi sulla rendita catastale nonché le imposte sul Reddito da computarsi sul Reddito da locazione.
    Analizzando un possibile inquadramento catastale avremmo un onere di 14,2 mila euro dovuto al comune, il che significa 36 euro al metro quadro; ciò significa che in 56 anni ripago l’intero immobile al comune: non è una patrimoniale, di fatto, questa ?
    Ma non basta: sul reddito, il percettore ipotizzato persona fisica, paga imposte che (se fosse nella fascia massima di scaglione) ammonterebbero a 21,6 mila euro ai quali sommati i tributi comunali per 14,2 mila euro determinano un carico fiscale di 35,8 mila euro cioè il 75% del reddito.
    Dunque un soggetto che investe 800 mila euro, può assicurarsi una redditività netta di 12 mila euro cioè l’1,5%: come dovremmo definirla questa situazione ?

    Qualcuno potrebbe obiettare che la banca dati OMI, proprio perché si basa su atti registrati, non è rappresentativa del reale andamento del mercato; la visione di altri listini o borsini, desunti dalla rete, ci porta a ritenere però i dati OMI sufficientemente attendibili. Comunque se vogliamo ipotizzare che tali dati siano sottostimati del 20% (di più non sarebbe credibile) e ricalcoliamo i driver sopra esposti avremo che l’immobile lo ripaghiamo per intero in 70 anni anziché 56 e che l’onerosità fiscale è del 69% anziché del 75%.

    Perché non chiediamo in massa un nuovo classamento volto ad ottenere rendite catastali, più basse ed aderenti ai valori di questo mercato depresso, quanto meno per sgonfiare IMU e TASI o c’è rischio che i comuni innalzino le aliquote ?
    Troppa, troppa, troppa pazienza dobbiamo avere ! Finché non si inizia a potare l’albero delle Tasse, questo crescerà sempre a dismisura e finché non si tarano le Entrate sul volume delle Uscite e non viceversa, il risultato sarà sempre questo: ma è un’altra storia.
    Marco Savio.


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  • ARTUFFO

    1919 – 2019: ARTUFFO MODELLISMO,
    DA 100 ANNI IN CORSO GIULIO CESARE 82 A TORINO

    Una tradizione che è arrivata alla quarta generazione.
    Si è chiuso un cerchio, da Giovanni a Giovanni. Dal bisnonno – classe 1893 – al nipote – classe 1985.
    L’attività è stata potenziata a partire dagli anni ’60 dai nonni Giuseppe e Celestina, attraverso lavoro e dedizione, che hanno trasformato il ‘bazar’ del nonno Giovanni in un negozio specializzato in modellismo statico e dinamico.

    Il modellismo ferroviario è sempre stato il nostro fiore all’occhiello, per questa ragione nel 2010 abbiamo registrato il nostro marchio Artuffo Torino per la produzione di modelli di precisione in ottone dalla tiratura limitata.

     

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Vetrina Curiosità

  • È finito negli SPAM: perché, cosa vuol dire

    Carne di maiale (89%), prosciutto (2%), sale, amido, acqua, zucchero, spezie, il tutto tritato ed inscatolato: è un composto inventato negli USA nel 1937, definito SPICED HAM ovvero prosciutto (2% ?!) speziato ovvero più semplicemente SPAM, come sintetizza la scatoletta.

    Diffuso in epoca di guerra tra i civili, a causa del razionamento, era il pasto quotidiano dei militari USA (dal romanzo La Pelle di Curzio Malaparte).

    Una inaspettata popolarità deriva allo SPAM da uno sketch (denominato SPAM) degli anni settanta: una coppia di vichinghi atterrata in un PUB chiede da mangiare ed una cameriera si prodiga ad offrireSPAM“: “uova e SPAM“, “uova pancetta e SPAM“, “uova pancetta salsiccia e SPAM“, “SPAM uova SPAM SPAM pancetta e SPAM” il tutto condito da un motivetto che ripete SPAM, SPAM etc.

    L’acronimo, per traslazione, ha finito per indicare qualcosa di qualità non eccelsa, iper diffuso e, perché no, indesiderato.

    Quando INTERNET è esondata sull’umanità e le cassette di posta elettronica hanno iniziato a riempirsi di “porcherie” ecco apparire i filtri spazzini che provvedono a “spammare” i messaggi indesiderati: ecco che si dice che alcuni messaggi sono finiti negli SPAM.



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